ALIAS n. 18 del 05/05/2012
ROBA DA MATTI
di ENRICO PITZIANTI; DOCUMENTARIO. ITALIA 2011.
A Quartu Sant'Elena in Sardegna
una casa in cui vivono otto
persone con disagio mentale si
trova in difficoltà e a rischio chiusura
perché l'associazione (Asarp) che la
gestisce non riesce più a fronteggiare le
spese. Il film ci mostra i meriti e le
difficoltà dell'applicazione della legge
Basaglia: le persone che vivono nella casa
ritagliano il loro spazio, si impegnano
nelle attività della casa, hanno momenti di
socializzazione e anche la possibilità di
isolarsi. Gisella che gestisce l'associazione
con tenacia cerca di risolvere il problema.
Un lavoro ricco di umanità. (s.s.)
THE RAVEN
di JAMES MCTEIGUE; con JOHN CUSACK, LUKE EVANS. USA 2012.
Tenta la strada del thriller di
ambientazione storica
riammodernato ricostruendo tra
Budapest e la Serbia la Baltimora del
1849, seguendo gli ultimi misteriosi giorni
di Edgar Allam Poe interpretato con
grande fascino da John Cusack che si
ritrova alle prese con un maniaco
omicida. Aiutato dal prestante ispettore
Fields (Evans), l'annoiatissimo Poe è
anche costretto a scrivere un racconto al
giorno nel suo giornale «The Patriot» per
tenere in vita la bella fidanzata che un
maniaco minaccia di uccidere. Non brilla
per originalità, è dal 1912 che il cinema
tratta Poe e il suo corvo. (m.gi.)
POLLO ALLE PRUGNE
di MARJANE SATRAPI, VINCENT PARONNAUD; con MATHIEU AMALRIC, MARIA DE MEDEIROS. FRANCIA 2011.
Teheran, 1958. Nasser-Ali
grande artista, preferisce non
continuare a vivere dopo che la
moglie non amata gli ha fracassato
l'amato e rarissimo violino. Si mette in
viaggio all'inutile ricerca di uno
strumento all'altezza del primo, senza
mai dimenticare l'amore segreto di
gioventù che non tornerà. Tra finzione
e grafica, Satrapi la regista di Persepolis
porta sullo schermo con Paronnaud la
sua graphic novel Pollo alle prugne. Più
alla ricerca della bella estetica, della
trovata visiva che di una autentica vena
poetica che pure è presente, ma resta
sempre in secondo piano. (s.s.)
GOOD AS YOU
di MARIANO LAMBERTI; con Enrico Silvestrin, LORENZO BALDUCCI. ITALIA 2012.
La prima commedia italiana
interamente omosessuale: ben
otto gli interpreti, quattro gay e
quattro lesbiche, ma le sfumature sono
più sottili, tutti alla ricerca di un
sentimento stabile, torturati dalla
gelosia o intenti a tradire. Commedia di
buoni sentimenti, lealtà verso gli amici e
ricerca del rapporto stabile, senza
troppe allusioni né voli di regia, da una
pièce teatrale. E si sente. (s.s.)
LEAFIE LA STORIA DI UN AMORE
di OH SEONG-YUN; ANIMAZIONE. COREA 2011.
Il film annida nello splendore di
paesaggi color pastello una
perversione sconosciuta ai film
d'animazione non solo americani,
inconcepibile anche per Miyazaki con il
suo Giappone epico intriso di poetiche
occidentali. La gallinella Leafie stanca di
starsene in batteria fugge dall'allevamento
intensivo. L'idilliaca valle verdeggiante è
abitata da creature disegnate con
l'accetta, personaggi sbilenchi e cubisti,
dall'animazione elementare. Da commedia
di resistenza e humour si passa allo
psicodramma bestiale in un crescendo di
thriller. (m.c.)
DIAZ
di DANIELE VICARI; con ELIO GERMANO, CLAUDIO SANTAMARIA, PIPPO DELBONO, ROLANDO RAVELLO, ALESSANDRO ROJA, IGNAZIO OLIVA, FABRIZIO RONGIONE. ITALIA 2012.
Diaz non cerca il « colpevole»,
vero o presunto, ma prova a
riflettere (e a fare riflettere) sulle
conseguenze di quella democrazia
malata, e sulle sue modalità. Come è
possibile che sia accaduto qui, tra noi,
ora è la domanda di un racconto che si
fonda sugli atti processuali e sulle
sentenze della corte di appello di
Genova. L'assalto alla Diaz è la «scena
madre», ritorna, si dilata nel tempo
(cinematografico), è l'imbuto in cui i
diversi punti di vista convergono in uno
solo (c.pi.)
THE AVENGERS (3D)
di JOSS WHEDON; con CHRIS HEMSWORTH, SCARLETT JOHANSSON. USA 2012.
Una schiera di eroi coi geni
modificati nel sangue è chiamato
a sventare Loki, fratellastro
bacato di Thor (Chris Hemsworth)
supereroe con l'ossessione del martello.
Gli altri sono Robert Downey jr uno
strafottente Ironman, Chris Evans
Capitan America con la new entry Bruce
Banner alias l'incredibile Hulk. Il regista,
da sempre un appassionato dei fumetti
Marvel ha un sepolcrale passato di
successi come Buffy l'ammazzavampiri e
Angel. Distribuisce Walt Disney. (fi. bru.)
IL CASTELLO NEL CIELO
di HAYAO MIYAZAKI; ANIMAZIONE. GIAPPONE 1986.
Incastonato tra due capolavori
Nausicaa nella valle del vento ('84)
e Il mio vicino Totoro ('88) Il
castello nel cielo è il film d'esordio dello
Studio Ghibli di Hayao Miyazaki che firma
soggetto, sceneggiatura e regia, disegna i
personaggi e «costruisce» i modellini.
Ogni inquadratura esplode nella vertigine
di lampi e rapsodie visive, opere d'arte
seriali ad alta quota, una trama del
fantastico complessa. Lputa è l'isola
fluttuante nel cielo, abitata da musicisti e
matematici privi di senso pratico, o
meglio di vocazione al profitto. Titolo e
doppiaggio scelti in accordo con la Ghibli
da una Lucky Red ammirevole nel
distribuire tutto il patrimonio Miyazaki (il
dvd del Castello nel cielo fu ritirato dalla
Buena Vista dopo una breve uscita nel
2004). (m.c.)
MATERNITY BLUES
di FABRIZIO CATTANI; con ANDREA OSVART, DANIELE PECCI. ITALIA 2011.
Lo chiamano baby blues quel
sentimento di angoscia, paura,
tristezza che assale tante donne
dopo il parto. E può anche accadere che
uccidano i figli come hanno fatto le
protagoniste che si incontrano
all'ospedale psichiatrico in cui sono state
rinchiuse. Cattani lavora a partire dal
testo teatrale di Grazia Verasani From
Medea in cui l'autrice prova a
ripercorrere questo mito e tabù
insostenibile nella nostra società, la
madre assassina radicalmente conflittuale
con l'idea di donna/madre. Cattani non
sembra però arrivare a una scrittura
sfumata finendo col ridurre a un certo
schematismo la lettura del loro gesto.
(c.pi.)
TO ROME WITH LOVE
di WOODY ALLEN; con ROBERTO BENIGNI, PENELOPE CRUZ. USA 2012.
Il film romano di Allen, dal
doppiaggio che perde le
differenze tra inglese e italiano,
non è una semplice cartolina, nonostante
Allen (come capita a quasi tutti coloro
che arrivano nella capitale) finisca col
perdere il ritmo del racconto tra i vicoli
di Trastevere e le terrazze con vista. La
trama è frammentata, segue molti
personaggi e punti di vista, con in comune
una cosa: sono tutti stranieri e innamorati
del Cupolone, americani come
l'architetto famoso (Alec Baldwin) o
italiani di provincia che inseguono il posto
fisso. Allen prende amabilmente in giro
un po' tutti, ma sul sanpietrino si fa fatica
a rimanese in equilibrio, la superficie
romana è ineffabilmente più complessa di
ciò che sembra. (c.pi.)
AMERICAN PIE - ANCORA INSIEME
di HAYDEN SCHLOSSBERG, JON HURWITZ; con ALYSON HANNIGAN, JOHN CHO. USA 2012.
Raduno di ex liceali a East Great
Falls nel Michigan, luogo delle
loro avventure nel lontano '99:
alcuni di loro sembrano aver messo la
testa a posto, come Jim e Michelle che
si sono sposati, mentre Kevin e Vicky si
sono lasciati. Steve Stifler è rimasto lo
stesso, comportamento adolescenziale,
folle e spensierato. Quarto film della
serie.
CHRONICLE
di JOSH TRANK; con MICHAEL B. JORDAN, DANE DEHAAN. USA 2012.
Produzione indipendente che
mescola thriller e fantascienza,
girato in stile falso
documentario. Tre compagni liceali di
Seattle acquisiscono superpoteri ma ben
presto si accorgono che le loro vite
vanno fuori controllo e le loro amicizie
sono messe a dura prova perché i tre si
lasciano attirare dai loro lati oscuri.
(esce il 9 aprile)
GLI INFEDELI
di AUTORI VARI; con JEAN DUJARDIN. FRANCIA 2012.
Sette registi firmatno altrettanti
episodi sdull'infedeltà maschile
che si esprime durante vacanze
di lavoro, sul posto di lavoro, durante
una sola notte fatale, a Las Vegas e
addirittura frequentando l'Anonima
infedeli, per togliersi, inutilmente, il
vizio. Sette episodi firmati da Michael
Hazanavicius, Emmanuelle Bercot, Fred
Cavayé, Alexandre Courtès, Jean
Dujardin, Eric Lartigau, Gilles Lellouche.
tra gli attori (oltre a Dujardin Palma
d'oro a Cannes e Oscar 2012) ci sono
anche Guillame Canet, Gilles Lellouche,
Alexandra Lamy, Sandrine Kimberlain.
SEAFOOD
di AUN HOE GOH; ANIMAZIONE. MALESIA 2011.
Julius è uno squalo dal cuore
d'oro che tenta di salvare
l'ambiente, il giovane Pup deve
salvare la sua famiglia dai pescatori di
frodo: i due amici si aiutano a vicenda
nell'affrontare la pericolosa missione e
contrapoporsi alle forze del male che
tentano di invadere la barriera corallina.
HUNGER
di STEVE MCQUEEN; con MICHAEL FASSBENDER, LIAM CUNNINGHAM, STUART GRAHAM, BRIAN MILLIGAN, LIAM MCMAHON. GB, IRLANDA 2008.
Siamo nel 1981, Bobby Sands il
giovane militante dell'Ira trovato
in possesso di armi, condannato
a una lunga pena esige di essere trattato
dal nemico con lo status e la dignità del
«prigioniero politico». Il sacerdote
irlandese (che pure aveva appoggiato un
precedente sciopero della fame
collettivo) cerca invece di riempire di
sensi di colpa il suo gesto, però resta
convinto della politicità del suo gesto
estremo. La storia darà ragione a lui e ai
suoi compagni che si lasceranno morire
infliggendo alla Lady d'acciaio una delle
sue poche sconfitte strategiche. Esce
solo adesso in Italia il primo
lungometraggio dell'artista nero
britannico (Shame) che vinse a Cannes
la Camera d'or nel 2008 e impose
all'attenzione mondiale Michael
Fassbender. (r.s.)
IL MIO MIGLIORE INCUBO!
di ANNE FONTAINE; con ISABELLE HUPPERT, BENOÎT POELVOORDE. FRANCIA 2012.
Già pronto per un remake,
gradevole divertimento,
propone dopo il confronto
comico nord e sud quello della donna
algida e dell'uomo ruspante. Poiché si
tratta di un film francese c'è l'elemento
che diverte i francofoni, il protagonista
belga dalle maniere grossolane che
spiccano con una protagonista
intelletuale e snob dei quartieri alti
come Agathe (Huppert) direttrice di
una galleria d'arte. Poiché ci troviamo
nei quartieri alti il rapporto esplosivo
mantiene un certo equilibrio e stile.
(s.s.)