Gli U'wa e il prezzo del petrolio
Il petrolio di chiama
ruiria
. La terra,
kakaica
. Per il petrolio e il territorio, intesi come
tutt'uno, nella lingua degli indigeni colombiani U'wa c'è il
termine
yara
: "Il petrolio è il sangue della terra,
sangue nero", dice Roberto A. Cobaria, alias Berito Coarua,
Cabildo (capo eletto) degli U'wa. Nella visione del suo popolo,
estrarre il petrolio equivale a dissanguare la terra.
La terra e il petrolio sono alla base del conflitto che oppone
gli U'wa a una grande azienda petrolifera e al governo di Bogotà
- o della guerra che Occidental Petroleum, l'esercito e il
governo hanno lanciato contro quella popolazione indigena di
circa cinquemila persone. E' ben di questo che una delegazione di
indigeni colombiani è venuta a parlare a Roma (su invito dei
Verdi italiani).
La vicenda degli U'wa non è nuova a chi legge questa rubrica
(
5 aprile 2000
). Sette anni fa Occidental Petroleum
(Oxy), multinazionale Usa con sede a Los Angeles, ha avuto dal
governo colombiano una concessione nella regione di Sarnoré,
Colombia nordorientale, in pieno territorio U'wa. Nel febbraio
del '95, in società con l'ente petrolifero colombiano Ecopetrol,
ha avuto licenza di avviare le prospezioni. Gli U'wa si sono da
subito opposti al progetto. Per loro, non c'è nulla di
negoziabile, non ci sono compensi e risarcimenti: chiedono
semplicemente che l'azienda petrolifera, con i suoi scavi e i
suoi pozzi, se ne vada. "Il governo non può vendere il petrolio a
chicchessia perché non gli appartiene", ha spiegato ieri il
Cabildo in un'affollata conferenza stampa.
E' una questione di diritti fondamentali, disono il Cabildo e
Armando, presidente dell'ente nazionale per i popoli indigeni
della Colombia. Secondo le leggi colombiane (quelle che il
Cabildo chiama "la legge portata dagli spagnoli"), i territori
riconosciuti delle comunità indigene sono inalienabili (figura
giuridica chiamata
resguardo indigena
). Il governo deve
dunque negoziare con le comunità indigene i progetti come quello
del petrolio. Un anno fa il governo di Bogotà ha finalmente
riconosciuto agli U'wa un territorio di 2.200 chilometri
quadrati, unificando territori frammentati riconosciuti fino ad
allora. Ma non c'è stato nessun negoziato. In febbraio Oxy e
Ecopetrol hanno avviato la costruzione di un primo pozzo in
località Gibraltar 1, appena cinquecento metri fuori dal
resguardo unificado
degli U'wa. Migliaia di persone hanno
occupando il sito. La polizia ha caricato. Allo stesso tempo, gli
U'wa hanno portato il conflitto sul piano legale: ai primi di
aprile il tribunale di Bogotà ha ordinato la sospensione dei
lavori, riconoscendo che gli scavi petroliferi ledono i diritti
fondamentali degli U'wa, incluso il diritto alla vita. Il
consorzio petrolifero ha fatto ricorso - è attesa una sentenza
della Corte suprema.
Gli U'wa hanno ben motivo di temere i pozzi di petrolio sul loro
territorio. Hanno visto cosa è successo poco più a nord, nel
distretto di Arauca, dove l'oleodotto Cano Limon (sempre di
Occidental) ha cosparso il territorio di greggio e inquinato
terra e fiumi, oltre a portare violenza e repressione. Già, la
violenza: nel quadro entrano anche i due movimenti guerriglieri
tra loro in conflitto, le Farc e il Eln, tanto quanto l'esercito
colombiano e i paramilitari dell'estrema destra. I macchinari
della Oxy arrivano in quel territorio andino protetti dalla
guerriglia delle Farc, il movimento con cui d'altra parte il
governo di Bogotà sta negoziando un armistizio. "La Farc protegge
le macchine della Oxy perché non cadano nelle mani dell'altra
guerriglia, il Eln", spiega Armando. Per questa "protezione", Oxy
paga la Farc: nulla di nuovo. Ma è per questo che il Cabildo
Cobaria esprime tutta la diffidenza della sua gente verso la
guerriglia: "Ci siamo chiesti, è a favore dei contadini o del
governo e della Oxy? Sta con la Oxy. Noi non vogliamo sul nostro
territorio nessuna forza armata".
"La battaglia degli U'wa tocca la politica energetica nazionale,
tocca la globalizzazione delle economie. Ma soprattutto è
l'inizio di una nuova fase, in cui il governo cerca di eliminare
i popoli indigeni e i loro diritti inalienabili", afferma
Armando. Lo ricordino, i governi europei, quando Bogotà gli
chiede di finanziare il Plan Colombia, che con la scusa della
lotta alla droga servirà a finanziare la repressione contro
contadini e indios...