GOVERNO - politica
Mario Monti difende Equitalia e le politiche di austerity
REDAZIONE - 16.05.2012
Il presidente al Forum della pubblica amministrazione loda i dipendenti ma riconosce la "legittima insofferenza" e mette le mani avanti sul suo operato: "Se l'Italia tracima ho la coscienza pulita".
Difende l'Equitalia, i tagli del governo e risponde all'ex ministro Brunetta. E' un Mario Monti combattivo quello che si presenzta al Forum della Pubblica amministrazione, anche perché sa che la politica di austerity sta innescando tensioni sociali e non è poi detto che riesca a traghettare l'Italia verso la ripresa economica. Così il presidente del consiglio mette le mani avanti è dice che il Paese ha la coscienza pulita se dovesse tracimare. “Se fase 1 significa gestire una crisi che comporta anche aspetti di emergenza, allora, signori, siamo ancora nel pieno di una fase 1”, ha detto Monti al convegno inaugurale. “Vediamo - ha quindi spiegato - qual'è la preoccupazione principale dell'agenda del G8 che comincerà presto a Camp David: è soprattutto su temi strategici di vasta portata, sul tema economico dell'economia europea, dell'Eurozona”. Noi, sottolinea il presidente del Consiglio, “abbiamo la grande tranquillità psicologica e politica che all'interno e all'esterno del Paese, e credo che l'ambasciatore Usa Thorne (presente al convegno) potrebbe autorevolmente confermarlo” che “l'Italia si trova in una situazione completamente diversa” se si confronta “una situazione di crisi come quella di oggi con quella nella quale questo Governo ha esordito a metà novembre”. Monti ha più volte sottolineato che e' una semplificazione comprensibile ma non corretta quella di distinguere una fase 1 ed una fase 2 nell'azione del Governo sul fronte della crisi. Perché fin da suo insediamento il Governo ha lavorato anche per “salvaguardare le prospettive di crescita. L'impegno mio, di tutto il Governo, e credo di tutto il sistema pubblico italiano - ha quindi sottolineato il presidente del Consiglio - è di portare avanti una fase 1 ed una fase 2 che si sviluppano in modo molto abbracciato”.
Quindi la difesa a tutto tondo di Equitalia alla quale domani farà visita, quella che Mario Monti ribadisce dal palco del Forum della Pubblica amministrazione. Il presidente del Consiglio conferma "l'orgoglio" che, spiega, avrà “l'occasione molto presto di esporre più direttamente” per chi, come appunto i dipendenti di Equitalia che non cita ma che sono chiaramente identificabili, può contare su “vicinanza e supporto del governo che sono incondizionati e costanti”. “Il fatto che membri della Pubblica amministrazione siano chiamati a operare con funzioni molto delicate, molto impopolari, non significa - avverte Monti - che l'importanza di quelle funzioni sia meno essenziale. Non significa - sottolinea - che il rispetto che i cittadini devono loro sia diminuito, anche in una fase in cui - riconosce il presidente del Consiglio - è legittima una certa insofferenza dei cittadini per i costi complessivi e la non ancora adeguata funzionalità complessiva della Pubblica amministrazione”. La stime per Brunetta “La mia stima per il ministro Brunetta non è venuta meno e per questo seguo con attenzione le affermazioni, le critiche che copiosamente rivolge al governo”. Monti “dà atto dell'importante lavoro svolto da Brunetta quando era ministro sull'agenda digitale. Allora lo guardavo da fuori con ammirazione e la scelta di Patroni Griffi quale suo successore - spiega - è avvenuta, oltre che le capacità del ministro, anche perché collaborava con Brunetta e rappresentava quindi un elemento di continuità”.
Dure critiche di Paolo Ferrero al G8: “Speculatori in doppiopetto” “Che il G8, cioè l'organismo che ha aperto le porte alla speculazione finanziaria senza limiti, venga aperto da uno speculatore come Monti mi pare un segnale di coerenza”. Lo ha dichiarato Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. "Da quando è iniziata la crisi nel 2008 questi signori hanno regalato 15.000 miliardi di dollari di denaro pubblico raccolto con le tasse dei cittadini alle banche private e non hanno assunto alcun provvedimento per fermare la speculazione", ha proseguito, “sono dei truffatori in doppiopetto. E' sempre più attuale lo slogan che caratterizzò le manifestazioni di Genova di 11 anni fa: Voi G8, noi 6.000.000.000”.
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