PRIMA PAGINA
2012.05.16
  • APERTURA
    Il momento è dracmatico

     

    Nel giorno in cui Merkel e Hollande iniziano il braccio di ferro sulla crisi dell'euro, Atene sceglie la democrazia del voto contro la dittatura dei mercati. Niente governo tecnico all'italiana, nonostante le minacce di essere ricacciati nella vecchia moneta. La sfida della sinistra di Syriza, che punta a diventare il primo partitoPAGINE 4, 5

    Foto: DALLA DRACMA ALL'EURO ANDATA E RITORNO /FOTO REUTERS

     

  • EDITORIALE di Marco Revelli
    SINISTRA
    La politica e il peso della mitezza

     

    «Una sinistra senza popolo e un populismo senza sinistra». Con all'orizzonte «più la disgregazione greca che l'alternativa francese». Non poteva dir meglio Ida Dominijanni, nell'indicare la prospettiva aperta dal voto italiano della scorsa...

     

  • COMMENTO di Alessandro Dal Lago
    UNIVERSITÀ/SPRECHI
    La follia della valutazione

     

    Leggendo l'intervento di Marina Giaveri (il manifesto, 9 maggio 2012) sulla valutazione della ricerca universitaria da parte dell'Anvur, l'Agenzia nazionale istituita dal governo Berlusconi, si potrebbe pensare che i docenti universitari italiani da...

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    MILANO  |PAGINA 2
    Sgombero all'alba del collettivo
    Macao. Pisapia promette l'ex Ansaldo
    LUCA FAZIO

    HOLLANDE | PAGINA 5
    Dall'Eliseo a Berlino, volo con brivido
    Francia, passaggio di consegne. Adieu
    Sarkozy, il neo presidente scappa a Berlino
    in nome della crescita 
     
    CINEMA / PAGINA13 
    Il festival di Cannes dell'era post Sarkozy
    CRISTINA PICCINO 

    FACEBOOK  / PAGINA 10
    L'anarco-capitalista sbarca a Wall street
    BENEDETTO VECCHI

     

  • RICHIAMO
    POLIZIA SHOCK A TRIESTE
    Il nazicommissariato contro gli immigrati

     

    Il misterioso suicidio di una giovane donna ucraina in una cella del commissariato di Villa Opicina svela una «squadretta» di neo nazisti addetti all'immigrazione. A guidarli il vicequestore Carlo Baffi, accusato di sequestro di persona contro 50 immigrati e omicidio colposo. A casa sua i pm trovano tutto l'armamentario neofascista: altare al Duce, Mein Kampf, etc. E in ufficio dietro la scrivania la targa shock: «Ufficio epurazioni». Ieri corteo a Trieste. Ma la Questura difende i suoi agenti e li lascia tutti lì.
    CINZIA GUBBINI|PAGINA3

     

  • RICHIAMO
    CAOS GIUSTIZIA
    Sottosegretario indagato lascia. Doppio colpo Pdl

     

    Un sottosegretario alla giustizia, Zoppini, indagato per frode fiscale, si dimette. L'altro, Mazzamuto, viene «sfiduciato» dalla ministra Severino. E' lui a dare parere favorevole a un emendamento del Pdl che svuota la proposta sul falso in bilancio presentata dall'Idv e sostenuta dal Pd. E i berlusconiani frenano l'anti-corruzione. |PAGINA 7

     

  • RICHIAMO
    BANCHE IN CADUTA LIBERA
    E la Consob se la prende con Moody's

     

    Dopo il downgrading di 26 banche italiane Abi, mezzo parlamento e la Consob attaccano l'agenzia di rating americana. L'Authority di Vegas chiede «chiarimenti». Mentre per Casini (e Mussari) è un «disegno criminale contro l'Italia». Borsa in caduta libera. E Monti chiede la fiducia sul decreto salva-commissioni |PAGINA6

     

PRIMA PAGINA
2012.05.15
  • APERTURA
    Chi di spread ferisce...

     

    Anche i mercati votano: la sconfitta della cancelliera Merkel in Nordreno-Westfalia fa crollare le Borse a picco e risalire lo spread. Negli Usa il buco da due miliardi getta JP Morgan nella bufera. Obama chiede la riforma di Wall Street e a Milano perfino la Consob tuona contro la «dittatura finanziaria». Stasera a Berlino il primo vertice Hollande-Merkel PAGINE 2,3

     

  • RICHIAMO
    ALL'INTERNO

     

    GRECIA
    Governo tecnico? Atene ci riprova all'italiana
    L'ipotesi di nuove elezioni a giugno resta plausibile, ma i partiti del memorandum (Nea Dimocratia e socialisti con Sinistra Democratica) provano in corner a fare un governo, un po' all'italiana: «Adesso puntiamo a fare un esecutivo di tecnocrati», ha annunciato il leader del Pasok, Evangelos Venizelos A PAGINA 3

    TERMINI IMERESE
    Gli operai della Fiat assediano le banche
    Le tute blu occupano Unicredit e Intesa San Paolo per protestare contro la chiusura delle linee di credito nei confronti dell'imprenditore della Dr Motor, che dovrebbe rilevare il polo siciliano. Dopo i tre giorni di occupazione dell'Agenzia delle Entrate e il blitz nelle banche, la lotta non si ferma. I sindacati annunciano che oggi marceranno su Palermo A PAGINA5

    ATTENTATO A GENOVA
    Terrorismo-Tav, il Viminale lancia l'allarme Poi ci ripensa
    «La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni», parlando dell'allarme terrorismo la ministra dell'interno Annamaria Cancellieri lancia l'incauto binomio. Il movimento della Val di Susa insorge: «Parole vergognose». E il Viminale è costretto alla rettifica: «'Preoccupazione' riguarda solo le problematiche delle opere da realizzare per la Torino-Lione» A PAGINA6

     

  • COMMENTO di Gaetano Azzariti
    RIFORME
    Non toccate la Costituzione

     

    In attesa della tempesta che si abbatterà su di loro alle prossime elezioni e incapaci di autoriformarsi, i partiti politici pensano di poter nel frattempo cambiare la Costituzione. I tre partiti maggiori si sono fatti predisporre un testo da alcuni...

     

  • COMMENTO di Francesco Paternò
    JP MORGAN
    Troppi incapaci per non fallire

     

    Meglio credere agli incapaci o agli indignati? Sopra la banca c'è sempre un uomo, mai una donna. Questa volta si chiama Jamie Dimon, guadagna 23 milioni di dollari l'anno e ne fa perdere 200 al giorno scommettendo in modo sbagliato. Sotto la banca,...

     

  • COMMENTO di Guido Ambrosino
    FRANCIA-GERMANIA
    Partita a tre, Hollande, Merkel e la Spd

     

    Martedì sera, subito dopo l'investitura come presidente della repubblica francese, il socialista François Hollande verrà a Berlino per un primo incontro con la cancelliera democristiana Angela Merkel, indebolita dalla batosta per il suo partito alle...

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    NARRATIVA
    «Io confesso», intervista al catalano Jaume Cabré FABIO PEDONE A PAGINA 10

    TELEVISIONE
    Quello che (non) ho, l'Italia di Saviano e Fazio LUCIANO DEL SETTE A PAGINA 12

     

  • CORSIVO di Alberto Piccinini
    EX
    Pure

     

    «A sedici anni mi avvicinai alla politica grazie alle lezioni del mio professore di filosofia. Mi abbonai pure al manifesto». Roberto Maroni, 1995, intervista al Corriere della Sera

     

PRIMA PAGINA
2012.05.13
  • APERTURA
    Gli intignati

     

    A un anno dalla nascita del movimento, gli indignati spagnoli del 15-M si riprendono le strade. Contro i tagli, sfidando le misure di polizia del governo Rajoy, una moltitudine si è riversata nella madrilena Puerta del Sol, simbolo della protesta, a Barcellona e in altre 80 città. Prossimo appuntamento a Francoforte, nella city della Bce, per dare un altro calcio alle politiche del rigorePAGINE 6, 7

     

  • EDITORIALE di Valentino Parlato
    SUL PRESENTE PER IL FUTURO

     

    Dello stravagante fax dei commissari abbiamo già dato notizia ieri. Volerci chiudere a mezzo fax è una sconveniente provocazione. La nostra prima risposta è: resistere, resistere. Resistere perché il successo di Hollande dà...

     

  • FOGLIETTONE di Alessandro Robecchi
    VOI SIETE QUI
    All'armi son faxisti!

     

    Cari compagni. In questo difficile momento, mentre barcolliamo, pur senza retrocedere, davanti a un vile attacco faxista operato con antiche tecnologie dai commissari liquidatori del manifesto, è il momento della severa autocritica. Noi non siamo...

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    BAHRAIN | PAGINA 5
    Da Washington armi
    al re per la repressione
    Ma la rivolta continua

    ATTENTATO DI GENOVA | PAGINA 4
    L'allarme del Viminale:
    «C'è rischio escalation»

    ROMA / PAGINA 4
    Oggi marcia anti-aborto
    Versovi e Ordine Nuovo
    Patrocinio di Alemanno

     

  • RICHIAMO
    CORTEO A ROMA
    Comunisti in piazza «Opposizione sociale»

     

    Una manifestazione riuscita, gonfia di bandiere rosse, ha attraversato ieri Roma. Ad organizzarla la Federazione della sinistra (Rifondazione e Comunisti italiani). Dal palco i segretari Ferrero e Diliberto hanno detto che «oggi nasce l'opposizione sociale al governo Monti» e invitato all'unità la sinistra. Con un appello a Vendola: basta inseguire il Pd. DANIELA PREZIOSI|PAGINA 2

     

  • RICHIAMO
    IL MANIFESTO
    «Non si "cessa" niente» Solidarietà in redazione

     

    Mille messaggi contro un fax. La comunità dei nostri lettori ha reagito contro il tentativo di chiusura del giornale, annunciato inaspettatamente venerdì scorso dai liquidatori alla redazione. Dai social network alle telefonate agli abbonamenti, gesti concreti che rilanciano un giornale in difficoltà. Alla vigilia di una settimana decisiva. |PAGINA3

     

PRIMA PAGINA
2012.05.12
  • APERTURA
    Oggetto: Cessazione attivita' - NO

     

    Può succedere che un fax spedito in redazione senza preavviso, senza che nessuno l'aspetti, vada perso. Chi li usa più i fax al tempo delle email e di twitter. Così ieri pomeriggio rischiavamo persino di non leggere le poche righe con le quali ci comunicavano che «è stata decisa la cessazione della complessiva attività editoriale» del manifesto. Undici righe spedite dai tre liquidatori che da febbraio gestiscono questo giornale. Un colpo a freddo arrivato proprio mentre voi lettori e noi del collettivo stiamo facendo l'impossibile per non arrenderci. Ma il manifesto non finirà così.
    Una paginetta scarsa che vorrebbe mettere fine a una storia lunga più di 40 anni. È arrivata ieri pomeriggio in redazione mischiata a tutti gli altri fax, senza però essere un fax come tutti gli altri. E non solo perché, paradossalmente, era su carta intestata «il manifesto». Mittenti: i commissari liquidatori che da tre mesi amministrano il giornale. Destinatari: cdr, rsu, Federazione nazionale della stampa, Slc-Cgil, Cisl e Uil. Oggetto: «comunicazione cessazione attività e richiesta concessione trattamento straordinario di integrazione salariale». Tradotto: la fine del manifesto, con la possibilità concreta - seppure non venga indicata una data - che nel giro dei prossimi giorni il giornale non possa più arrivare nelle edicole e, quindi, ai lettori. E questo anche se nella lettera (vedi a fianco) si fa accenno a una «disponibilità» da parte dei liquidatori che lascia intendere la possibile apertura di una trattativa.
    Una doccia fredda. Non solo perché la decisione presa dai liquidatori significa chiudere la nostra voce in un momento in cui c'è sempre più bisogno di informazione libera. Non solo perché, di conseguenza, significa la perdita di 70 posti di lavoro. Ma anche perché arriva all'improvviso, dopo che l'intero collettivo si era reso disponibile a discutere ogni sacrificio, inclusa l'ulteriore riduzione della forza lavoro pur di far vivere il giornale. Ponendo come unica condizione la ricerca delle migliori tutele per i compagni «in uscita».
    La decisione dei liquidatori arriva quindi a sorpresa e dopo mesi in cui sia le rappresentanze sindacali interne che la direzione, insieme alla Fnsi e alla Slc-Cgil, hanno più volte sollecitato i commissari ad assumere una decisione circa la scelta di un ammortizzatore sociale. Da loro non abbiamo mai ricevuto risposta. Mentre da tutte le istituzioni competenti, a partire dai vertici del ministero del Lavoro e del ministero dello Sviluppo, è stata più volte garantita ampia disponibilità nella ricerca di una soluzione. Mesi in cui, perdipiù, i compagni e le compagne del manifesto (dipendenti e collaboratori) hanno lavorato senza percepire lo stipendio pur di non interrompere le pubblicazioni. In attesa di queste decisioni, alcuni si sono trovati in una sorta di limbo che non prevedeva né il ritorno al lavoro, né la messa in cassa integrazione. Come degli esodati al cubo. Una situazione confusa, accettata dalla redazione solo come ulteriore sacrificio, necessario per la sopravvivenza del giornale e dei posti di lavoro.
    Strana storia quella della liquidazione coatta amministrativa del manifesto. I tre commissari, nominati dal ministero dello Sviluppo, uno dei quali su indicazione della Lega delle cooperative, entrano ufficialmente al giornale il 23 febbraio scorso. La situazione è quella che è. Sappiamo tutti che il loro arrivo, e prima ancora la decisione di avviare una procedura di liquidazione coatta amministrativa, è un passaggio estremamente difficile. Nonostante questo, l'inizio è promettente: i liquidatori decidono infatti di non chiudere subito il giornale e di avviare un periodo di esercizio provvisorio di sei mesi durante i quali si tenterà una difficile e, come sappiamo tutti, dolorosa opera di risanamento delle casse del manifesto. Non era un atto scontato, e la scelta è di certo un atto di coraggio e di fiducia da parte dei liquidatori della quale gli va riconosciuto il merito.
    L'atmosfera cambia però nei primi incontri con il sindacato. I liquidatori chiedono il licenziamento immediato di almeno 40 dipendenti tra poligrafici e redattori, altrimenti, spiegano, vengono a cessare le condizioni per il proseguimento dell'esercizio provvisorio. 40 licenziamenti rappresentano più del 50% dei compagni che lavorano al giornale. E' una scelta difficile per un'impresa editoriale che nella sua storia non ha mai accettato l'idea di licenziare un proprio dipendente.
    Da questo momento comincia una trattativa durante la quale ai liquidatori vengono avanzate dalle rappresentanze sindacali tre proposte grazie alle quali si potrebbe abbattere notevolmente il costo del lavoro, senza per questo rinunciare a una riduzione dell'organico, ma diluendola nel tempo in maniera tale da poter garantire i compagni. Ogni volta la risposta è sempre stata un no secco a ogni proposta insieme alla periodica riproposizione dei licenziamenti di massa. Fino al punto da chiedere a cdr e rsu - al termine di un incontro in cui i liquidatori annunciano di voler interrompere l'esercizio provvisorio - di avere un mandato dall'assemblea del manifesto per procedere alla riduzione del personale.
    A questo punto, però, quando i commissari potrebbero convocare le parti al ministero del lavoro per chiudere finalmente la trattativa, tutto si ferma inspiegabilmente, al punto che si interrompono anche i contatti con le rappresentanze sindacali interne. Pur proseguendo il loro lavoro di controllo dei conti del giornale, i liquidatori non parlano più della ricerca dell'ammortizzatore sociale migliore. Un silenzio dovuto sicuramente alla difficoltà che un percorso come la liquidazione coatta amministrativa comporta, ma che ha l'effetto di generare forte preoccupazione e confusione nella redazione, già messa a dura prova dalla mancanza di stipendi. Anche perché nel frattempo viene messo a punto un piano editoriale che prevede il rilancio del giornale e del sito che contiene forti innovazioni, mentre da parte di lettori si dà vita a una forte solidarietà che si manifesta attraverso la sottoscrizione e iniziative a sostegno del giornale. Una campagna che abbiamo chiamato «Senza fine», grazie alla quale aumentano anche le vendite del 15% e gli abbonamenti del 35%.
    Ora siamo a un passaggio decisivo, sicuramente un momento in cui non possiamo abbassare la guardia. Il giornale resterà in edicola finché non ce lo impediranno. La settimana prossima ci sarà l'incontro con i liquidatori. Vi terremo informati.

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    NO A MONTI | PAGINA 3
    Oggi corteo a Roma
    Sinistre in piazza
    contro l'austerità

    SPAGNA UN ANNO DOPO | PAGINA 8
    Oggi gli Indignados
    alla Puerta del sol

    GOVERNO | PAGINA 4
    De Gennaro diventa
    sottosegretario
    ai servizi segreti

    CASO ANSALDO | PAGINA 7
    Genova, la firma è degli anarchici
    A cinque giorni dall'attentato a Roberto
    Adinolfi arriva al «Corriere della sera» la
    rivendicazione degli anarchici del Fai,
    nucleo Olga. Che minaccia di colpire
    ancora. Obiettivo Finmeccanica

    EQUITALIA | PAGINA 6
    A Napoli assedio in Agenzia, la polizia carica
    Pestati i manifestanti che protestavano
    dopo l'ennesimo suicidio. De Magistris:
    «Risposte concrete a chi sta soffrendo»

     

PRIMA PAGINA
2012.05.11
  • EDITORIALE di Valentino Parlato
    EFFETTO ELEZIONI

     

    Queste elezioni amministrative parziali (e sottolineo parziali) hanno avuto un effetto destabilizzatore del tutto inatteso. Il Pdl si vede a pezzi e comincia a dubitare di continuare a sostenere Monti. Il Pd se la cava, ma anch'esso ha qualche...

     

  • COMMENTO di Rossana Rossanda
    E NOI?

     

    Non credo di essere caduta in stato ipnotico davanti al successo di François Hollande, come sospetta il nostro gentile collaboratore e compagno Joseph Halevi (il manifesto di ieri), se mai sono influenzata, anzi terrorizzata, dalla catalessi della...

     

  • APERTURA
    Problemi tecnici

     

    Il ministro dello Sviluppo economico Passera lancia l'allarme: «Il disagio dovuto alla mancanza di lavoro investe metà degli italiani. A rischio la tenuta sociale». Fornero riconosce i danni provocati dalla riforma delle pensioni. E Confindustria rincara la dose: «Credit crunch e consumi a picco, la ripresa si allontana» PAGINE 2,3

     

  • COMMENTO di Loris Campetti
    SINDACATO
    La Cgil e lo strappo del 2 giugno

     

    Il 2 giugno Cgil, Cisl e Uil saranno in piazza insieme a Roma per ricordare al governo che la Repubblica italiana di cui si festeggia il sessantaseiesimo compleanno è fondata sul lavoro. Monti, Fornero e Passera che sono persone educate, mica come...

     

  • RICHIAMO
    ALL'INTERNO

     

    CATANZARO
    Abramo sindaco, caso non chiuso
    Sergio Abramo, candidato del centrodestra, è stato proclamato sindaco di Catanzaro alla fine di un controllo durato tre giorni delle votazioni in tre sezioni dove erano state riscontrate pesanti irregolarità: schede votate e non vidimate, voti in più rispetto agli elettori registrati, schede deteriorate. A verifiche ultimate dell'ufficio elettorale, Abramo risulta avere ottenuto 130 voti in più del 50% e incassa dunque la vittoria al primo turno sul candidato del centrosinistra Salvatore Scalzo. Ma la vicenda rischia di non chiudersi qui. Resta aperta l'inchiesta della procura su un caso di compravendita del voto nel centrodestra, e resta agli atti l'esposto al ministro degli Interni con cui ieri Scalzo, il centrosinistra e l'Udc avevano chiesto l'annullamento del voto. PAGINA 3

    SIRIA
    Due attentati a Damasco, strage di civili
    55 i morti (tra cui 11 bambini) e decine i feriti in due attentati nella capitale siriana. Sotto tiro i civili e la missione di Kofi Annan A PAGINA 9

     

  • APERTURA SECONDA
    EUROPA/EURO
    Barroso avverte: Atene rispetti i patti o è fuori

     

    La Grecia è ancora alla ricerca di un nuovo governo, mentre le pressioni internazionali crescono. Dopo che Alexis Tsipras, leader di Syriza, ha rinunciato all'incarico, ora tocca a Evangelos Venizelos, leader del Pasok, che ha cercato un'intesa con...

     

  • COMMENTO di Guido Viale
    SINISTRA
    Benecomunisti, che orrore

     

    Propongo di non usare mai più il termine "benecomunista": è orribile, ridicolo, equivoco e neogotico. Sembra il nome di una congregazione iniziatica fantasy. Poi, per evitare disquisizioni dotte ma superflue, chiamando magari in causa...

     

  • CORSIVO di Alberto Piccini
    EX
    Abbasso

     

    «Abbasso tutti»Vignetta del settimanale "L'uomo qualunque" 27 dicembre 1944

     

PRIMA PAGINA
2012.05.10
  • APERTURA
    I disoccupati occupano

     

    La Fiat ha chiuso ed è scappata, la produzione è ferma da novembre, il nuovo imprenditore che avrebbe dovuto rilevare la fabbrica e i suoi lavoratori non riesce a ottenere i fondi necessari dalle banche. Oggi busserà al ministero dello Sviluppo, in ballo 95 milioni di euro. Termini Imerese muore nel silenzio generale, 400 operai per disperazione occupano l'Agenzia delle Entrate, dove intendono rimanere accampati finché non otterranno risposte PAGINA4 LIBIA | PAGINA 8

     

  • APERTURA SECONDA
    IL DOPOVOTO IN EUROPA
    Grecia senza governo, un piede fuori dall'euro

     

    Anche il leader del partito delle sinistre Alexis Tsipras getta la spugna e restituisce il mandato per formare un nuovo governo. Il nuovo tentativo tocca al leader del Pasok Venizelos, ma i numeri per una maggioranza restano lontani e la ripetizione...

     

  • COMMENTO di Joseph Halevi
    DOPO IL VOTO FRANCESE
    Le contraddizioni di Hollande

     

    Usciamo dall'effetto ipnotico che la sinistra francese esercita usualmente su quella italiana e cerchiamo di capire se Hollande abbia un programma attuabile. I punti principali del programma del neopresidente socialista sono il raggiungimento...

     

  • CORSIVO di Alberto Piccinini
    Previsioni

     

    Pierferdinando Casini, 17 giugno 1991 Dai primi dati che si hanno, si registrano avanzamenti completamente superiori alle nostre migliori previsioni

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    LAVORO / PAGINA 4
    «Sarò impopolare» Arriva il decreto Fornero
    per gli esodati, ma solo  per i primi 65mila

    L'ARTICOLO / PAGINA 15
    Per superare la crisi da sinistra
    è necessaria un'egemonia culturale
    ALBERTO BURGIO

    LIBIA | PAGINA 8
    In Algeria il favorito
    è il partito dell'astensione
     
    PRESIDENZIALI EGIZIANE | PAGINA 9
    La «vecchia guardia»
    contro lo «sceicco»

    SALONE DEL LIBRO /PAGINE 10-11
    Carta e chip, l'eterna lotta
    Ma sopra a tutto vola la crisi
    DOZZI E LAZZARATO

    FESTA DEL CINEMA | PAGINA 12
    Müller vince le date
    Ma il red carpet non basta
    CRISTINA PICCINO
     

     

  • RICHIAMO
    AUTORIFORMA
    I partiti adesso hanno fretta Nuove regole, rimborsi a metà

     

    Concluso nella prima commissione della camera l'esame del ddl sul contributo pubblico ai partiti. Dimezzata la rata di rimborsi di luglio. Un emendamento del Pd Vassallo stabilisce che per ottenere il finanziamento si dovrà avere almeno un eletto sotto «il proprio simbolo». Per accedere ai fondi, i partiti dovranno dotarsi di un atto costitutivo pubblico. Ma la Costituzione indica la natura privata delle formazioni politiche. Se ne riparlerà con la riforma dell'articolo 49. |PAGINA 6

     

  • RICHIAMO
    CASO ANTONVENETA
    Monte Paschi nella bufera Perquisizioni in tutta Italia

     

    I reati ipotizzati sono aggiottaggio e ostacolo all'autorità giudiziaria. L'inchiesta sul Monte dei Paschi riguarda i fondi per l'acquisizione di Antonveneta. Ieri la Finanza ha effettuato perquisizioni a tappeto. Oltre che nella sede Mps, in società e abitazioni di funzionari e dirigenti della banca in tutta Italia, nella Fondazione, nell'abitazione del presidente Gabriello Mancini e in quella dell'attuale numero uno dell'Abi Mussari. Perquisita anche Mediobanca come istituzione informata dei fatti. |PAGINA 3

     

  • SCHEDA di Luca Celada
    FOTONOTIZIA
    Johnny Depp legge il manifesto, dopo Dustin Hoffman

     

    La stella di Hollywood, in tour promozionale per il film «The Rum Diary» (Cronache di una passione) di Bruce Robinson, immortalata con una copia del giornale. La campagna per «il manifesto» continua. Ci hanno sostenuto anche Susan Sarandon, John...

     

PRIMA PAGINA
2012.05.09
  • APERTURA
    IL VOTO DI ATENE l PAGINE 6/7
    Sprofondo nord

     

    Caporetto per la Lega. I dati dell'istituto Cattaneo fotografano l'emorragia del Carroccio: voti dimezzati. Berlusconi convoca un vertice d'emergenza a palazzo Grazioli mentre l'esito delle amministrative arriva al Quirinale e tra Napolitano e Grillo sono scintille: «Non vedo il boom»; «tra un anno a riposo». E il giorno dopo a Palermo è caos sulle percentuali: «Tutte sbagliate». Poi dietrofront: «È tutto ok» PAGINE 2,3,4,5

     

  • COMMENTO di Ida Dominijanni
    VOTO ITALIANO, VENTO EUROPEO
    Fine di un'egemonia

     

    Non archiviano solo il Pdl, le prime elezioni del dopo-Berlusconi, ma l'intero polo dell'allora "nuova" destra che Berlusconi mise al mondo nel '94 e che ha tenuto il campo della politica italiana per quasi un ventennio. Già lesionato...

     

  • APERTURA SECONDA
    TRAGEDIE DELLA CRISI
    Monti scarica i suicidi su «chi c'era prima»

     

    I suicidi di persone travolte dalla crisi «dovrebbero fare riflettere chi ha portato un'economia a questo stadio, non chi cerca di farla uscire». A un convegno sulla crescita il presidente del consiglio Mario Monti gela l'uditorio «scaricando» sui...

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    CINEMA / PAGINA 12
    «Sister», Ursula Meier
    in discesa libera
    CRISTINA PICCINO

    CGIL, CISL, UIL / PAGINA 8
    Manifestazione nazionale a Roma
    il 2 giugno: per un fisco più equo
    e un'altra politica economica
    FRANCESCO PICCIONI

    LUTTI / PAGINA 13
    Maurice Sendak nel mondo
    delle creature selvagge
    FRANCESCA LAZZARATO
     
    L'ARTICOLO / PAGINA 7
    Lo spread tra le banche tedesche
    e quelle dei Piigs Ecco il perché
    del rigore tedesco
     

     

  • RICHIAMO
    IL VOTO DI ATENE
    Una cosa di sinistra: in Grecia incarico al leader di Syriza

     

    Dopo il fallimento di Samaras (Nea Demokratia), la missione impossibile di formare il nuovo governo tocca a Alexis Tsipras, presidente del partito delle sinistre e forse il vero vincitore delle elezioni. Il «primo partigiano d'Europa», Manoliz Glezos (nella foto): «Non ci sono i numeri, ma che piacere ricevere il mandato» PAGINE 6/7

     

  • RICHIAMO
    MOVIMENTO CINQUE STELLE
    Grillo raddoppia e triplica con gli orfani della Padania

     

    «Di Boom conosco solo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo». Con una battuta Giorgio Napolitano ha esorcizzato il risultato elettorale del Movimento 5 stelle. Ma i dati parlano di uno «straordinario successo» (Istituto Cattaneo). Soprattutto al nord-est. E in Emilia Romagna, vera roccaforte dei grillini. Meno al sud. A Palermo il candidato sindaco risulta il più votato, ma non entrerà nel consiglio comunale. Possibile il confronto con qualche precedente: nelle città le liste legate a Beppe Grillo raddoppiano e triplicano i voti. A Parma e in altri comuni del nord raccolgono lo smottamento dell'elettorato di centrodestra. Del Pdl, ma soprattutto della Lega. ANDREA FABOZZI / PAGINA 3

     

  • RICHIAMO
    EDITORIA
    Le nuove regole del governo per i contributi ai giornali

     

    Un decreto e un disegno di legge delega firmato dal sottosegretario Peluffo riordina il settore dei contributi statali per l'editoria. Che subirà un forte taglio. Fondi legati all'occupazione e al numero di copie realmente vendute, per evitare gli scandali e gli eccessi del passato. Previsti finanziamenti anche per il passaggio all'on line. |PAGINA8

     

  • RICHIAMO
    FRANCIA
    L'Europa attende Hollande Appuntamento subito con Merkel

     

    Qualcosa si muove già in Europa, due giorni dopo l'elezione di François Hollande. Il neo presidente si insedierà all'Eliseo solo il 15 maggio, ma già lo aspetta una cena informale con i capi di stato Ue e un'incontro con Angela Merkel il 16. Sarà l'occasione per vedere fino a che punto la cancelliera tedesca del rigore è disposta a cedere sulla disciplina di bilancio |PAGINA7

     

  • RICHIAMO
    MEDIA
    Servizio scomodo, reporter espulsa: così la Cina spegne Al Jazeera

     

    Le autorità cinesi hanno tolto il visto da giornalista a Melissa Chan, reporter di Al Jazeera, che di conseguenza ha sospeso i notiziari in inglese. Tra gli oltre 400 servizi firmati da Chan sull'emittente panaraba, a far infuriare Pechino è stato un documentario in cui i «laogai» (i campi di rieducazione) venivano equiparati alla schiavitù. Erano quasi 15 anni che la Cina non puniva così un giornalista. |PAGINA9

     

  • RICHIAMO
    DESTRA
    Il Cavaliere aggrappato a Monti

     

    All'indomani della batosta elettorale, nel Pdl è rissa. Il segretario Alfano finisce sotto accusa anche per aver parlato troppo presto di sconfitta. Mentre per via dell'Umiltà i voti «riferibili» al partito sarebbero addirittura il 28,6%. Ma i trucchi non nascondono la disfatta e nella notte lo stato maggiore del partito si riunisce da Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli per la resa dei conti. C'è ancora chi chiede di staccare la spina al governo. ma significherebbe anticipare il rompete le righe. E così, sebbene il Cavaliere continui a ricevere schiaffoni da Monti, è costretto a una convivenza che è sempre più guerra di nervi. MICAELA BONGI | PAGINA 2

     

PRIMA PAGINA
2012.05.08
  • EDITORIALE di Rossana Rossanda
    LA FRANCIA CHIAMA

     

    François Hollande, socialista, è il nuovo presidente di Francia. Ed è la prima grossa spina nel fianco dell'Europa liberista. Della quale rifiuta le politiche di rigore e quindi il trattato intergovernativo sulla regola d'oro. Lo ha ripetuto...

     

  • APERTURA
    Battere il rigore

     

    Con il voto in Francia, Grecia e Italia salta la centralità dei mercati. Dopo la festa alla Bastiglia, Hollande annuncia: «L'austerità non è più una fatalità». Exploit della sinistra greca di Syriza, ad Atene il leader del centrodestra Samaras fallisce e rinuncia all'incarico. E nel nostro paese travolti Pdl e Lega PAGINE 2,3,4,5,6,7,8,9

     

  • APERTURA SECONDA
    IL VOTO ITALIANO
    Cicloni Doria e Orlando L'exploit dei grillini

     

    Bene la sinistra, boom dei grillini (in particolare a Genova e Parma). Dalle amministrative esce fuori un quadro politico estremamente frammentato, nel quale il centrosinistra tiene bene. Grande vittoria di Marco Doria (candidato di Sel uscito fuori...

     

  • EDITORIALE di Norma Rangeri
    L'ITALIA ALLO SPECCHIO

     

    Da Genova a Palermo, queste elezioni amministrative rinnovano una bella fetta di classe dirigente, selezionano gli amministratori locali, gli avamposti istituzionali, la prima linea di fronte alla crisi sociale. Ma il voto del 6 e 7 maggio è anche...

     

  • RUBRICA di Alberto Piccinini
    EX
    Voi

     

    «Ma dove andiamo a finire ... Ma ci capite voi nella situazione politica di oggi?» Beppe Grillo, 15 novembre 1986

     

  • RICHIAMO
    ALL'INTERNO

     

    GENOVA
    Spari a dirigente di Ansaldo «È terrorismo»
    Gambizzato l'amministratore delegato dell'azienda di Finmeccanica, settore nucleare. Per gli inquirenti tecnica «brigatista» A PAGINA 2

    PESCARA
    Ultras e destra contro i rom
    Dopo l'omicidio di un capo ultras da parte di uno «zingaro», la destra prova a cavalcare la protesta contro i «nomadi». Che sono però tutti cittadini stanziali, dagli anni '40. Timori per una faida. A PAGINA 11

     

PRIMA PAGINA
2012.05.06
  • APERTURA
    Eurotunnel

     

    Francia, Grecia e Italia al voto. Nelle schede ci sono
    possibili presidenti e candidati sindaci ma il cuore dei
    popoli europei batte contro l'austerity imposta da Bruxelles
    e Bce. Elezioni incerte fino alla fine ma cambieranno
    comunque il volto del continente. La Germania dovrà
    adeguarsi PAGINE 2,3,4

     

  • EDITORIALE di Valentino Parlato
    DOMENICA DI SVOLTA

     

    Questa domenica è di straordinaria importanza: di speranza e ansia. Si vota per le presidenziali in Francia, si vota in Grecia e si vota anche in Italia, in 26 capoluoghi di provincia tra cui Palermo e Genova. Elezioni di decisivo peso per l'Europa...

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    REPORTAGE |  PAGINA 8
    «Sayonara nucleare»
    Chiude l'ultimo reattore
    PIO D'EMILIA

    INCHIESTA | PAGINA 6
    Con l'«otto per mille»
    1,2 miliardi ai cattolici

    ACQUA PUBBLICA | PAGINA 7
    «L'Acea non si vende» In 10
    mila a Roma contro Alemanno

    CRISI MORTALE | PAGINA 5
    Due suicidi in un giorno:
    un artigiano e un precario


     

  • FOGLIETTONE di Alessandro Robecchi
    VOI SIETE QUI
    Il valore legale di una laurea albanese

     

    Non basta un titolo di giornale a descrivere l'intreccio delle vicende umane. Tipo, per dirne una, sulla laurea albanese di Renzo Bossi, conseguita con sacrifici e fatica. Vediamo i fatti. Prendere una laurea in un'università albanese che si chiama...

     

  • COMMENTO di Argiris Panagopoulos
    ATENE
    L'urlo disperato del popolo greco

     

    I greci hanno guadagnato con quasi tre anni di dure lotte, scioperi, occupazioni, una massiccia disobbedienza civile e decine di morti e suicidi il diritto al voto. Le elezioni di oggi sono la grande conquista di chi ha sfidato nei luoghi di lavoro,...

     

  • COMMENTO di Anna Maria Merlo
    PARIGI
    L'enorme fardello di Hollande

     

    Conterà fino all'ultimo voto, stasera, per conoscere il nome del prossimo presidente della Repubblica francese. Il socialista Hollande è dato vincente, ma la distanza con Sarkozy si accorcia. Se vincerà, sulle sue fragili spalle peserà una grande...

     

PRIMA PAGINA
2012.05.05
  • APERTURA
    Genova per noi

     

    Nella città della Lanterna un «marchese rosso» prova a replicare i successi di Milano e Napoli. La sfida di Marco Doria alla destra e all'antipolitica. Nella città di Beppe Grillo. «Il mio programma? Beni comuni e difesa del welfare» PAGINE 2,3

     

  • RICHIAMO
    ALL'INTERNO

     

    CINA
    Svolta su Chen: «Potrà studiare anche all'estero
    Il governo cinese apre agli Stati uniti sul caso del dissidente cieco fuggito dagli arresti. SubitoHillary Clinton e Barack Obama ringraziano. A PAGINA 7

    FRANCIA PRESIDENZIALI
    Hollande avanti Occhi puntati dell'Ue sul voto di domani
    Si è chiusa ieri la campagna elettorale per il secondo turno delle presidenziali francesi. In piazza per l'ultimo comizio il Front de Gauche di Mélenchon che, contro la deriva di destra alimentata da Sarkozy - che ancora ieri era in difficoltà - si appella al voto unitario per il candidato socialista Hollande. Il Ps apprezza le dichiarazioni del centrista Bayrou, ma esclude alleanze di governo. Domani si vota, tra incertezze e paura, anche in Grecia. E nella disperata Serbia. SERVIZI A PAGINA 9

     

  • EDITORIALE di Marco D'Eramo
    PIÙ LABOUR MENO ELETTORI

     

    I laburisti hanno fatto enormi progressi, mentre i partiti al governo, conservatori e liberaldemocratici (Libdem), hanno subito rudi disfatte: eppure il quadro è meno netto di quanto possa sembrare. Si votava per rieleggere 181 consigli comunali in...

     

  • COMMENTO di Gustavo Piga
    USA/EUROPA
    Stiglitz e l'austerità suicida

     

    Ascoltare il dibattito tra Monti e Stiglitz è stato emozionante. Potenti le cannonate dell'economista americano, che lasciano basita una platea abituata allo slang triste europeo. Al termine del suo discorso si sente lo spavento che pervade la sala,...

     

  • APERTURA SECONDA
    CRISI ITALIANA
    La Lega offre l'avvocato al sequestratore di Bergamo

     

    Un altro giorno di «ordinaria» crisi italiana. A Bergamo il ministro della «tolleranza sotto zero», Roberto Calderoli visita in carcere Luigi Martinelli (il sequestratore dell'Agenzia delle entrate) e gli offre la tutela legale gratuita del...

     

  • COMMENTO di Sandro Medici
    PRIVATIZZAZIONI
    Roma difende la sua acqua

     

    Roma oggi scende in piazza. Per difendersi da una vera e propria mascalzonata che si sta perpetrando ai suoi danni, ai danni di uno dei suoi beni più preziosi, quell'acqua che da secoli scorre e l'attraversa lungo un sistema sanguigno chiaro e...

     

PRIMA PAGINA
2012.05.04
  • APERTURA
    L'acqua marcia

     

    Mini-sindaci in piazza, blitz al Campidoglio dei movimenti per i beni comuni. Nella capitale esplode la protesta contro il sindaco Alemanno che vuole vendere quote dell'Acea: «Sta violando l'esito del referendum». Domani manifestazione di comitati e associazioniPAGINA7

     

  • EDITORIALE di Gaetano Azzariti
    PER LEGGE E PER SCELTA

     

    Sostiene Alemanno che la privatizzazione dell'Acea è imposta dalla legge. Anche Gaetano Caltagirone, il maggior azionista privato della società che gestisce il servizio idrico romano, ritiene che la legge obblighi il comune alla privatizzazione,...

     

  • APERTURA SECONDA
    BLITZ DI UN UOMO ARMATO A ROMANO DI LOMBARDIA
    Ostaggio della crisi all'Agenzia dell'Entrate

     

    Cronaca di un pomeriggio di un giorno da italiani. Un uomo di cinquant'anni pieno di debiti si barrica nell'agenzia delle entrare di Romano di Lombardia, nel bergamasco. Ha un fucile a pompa e dopo aver liberato «quelli che devono pagare le tasse»...

     

  • COMMENTO di Alessandro Robecchi
    MEMORIA
    I fascisti e il Corsera

     

    Un infortunio giornalistico può sempre capitare. Ma l'errore in cui è incorso Pierluigi Battista, illustre commentatore e vicedirettore del Corriere della Sera, è un caso di scuola, una specie di esempio luminoso di cosa accade quando si scrive per...

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    ITALIA | PAGINA 4
    Il Pd fa il miracolo:
    Monti è arruolabile
    dai «progressisti»

    CINA/USA | PAGINA 9
    Patto tra potenze,
    Chen il dissidente
    bloccato a Pechino

    ISRAELE/PALESTINA | PAGINA 8
    Piombo fuso: niente
    strage, tutti assolti

    IL VOTO AL NORD | PAGINA 2
    Per Pdl e Lega il Lombardo-Veneto è terra di frontiera
    La vecchia maggioranza corre divisa. A Verona Tosi contro
    tutti per «conto di dio». Mentre Sesto San Giovani prova a
    dimenticare Penati.

    IL VOTO AL SUD | PAGINA 3
    Tutte le strade ormai passano per Palermo
    Sicilia sempre decisiva per gli equilibri nazionali. Qui tutti
    i «poli» sono spaccati. Nella città da mezzo miliardo di buco
    la sfida è Ferrandelli-Orlando.
     
    INCHIESTA |PAGINA 5
    Ora si vende anche l'argento. Il business dei «compro oro»
    cresce con la recessione
    CARLO LANIA 

     

  • RICHIAMO di A. M. MERLO
    FRANCIA PRESIDENZIALI
    Sarkozy anche in tv arranca. Bayrou: io voto Hollande

     

    Lo scontro in tv tra i due canditati alle presidenziali del 6 maggio non sposterà di molto le intenzioni di voto e Hollande è sempre dato vincente. Ma ieri sera, il centrista François Bayrou, pur non dando indicazioni di voto, ha detto che «a titolo personale» voterà per Hollande, accusando Sarkozy per le prese di posizione che favoriscono l'estrema destra. Anche per il leader del Front de Gauche Jean-Luc Mélenchon, che stasera tiene l'ultimo comizio in place Stalingrad a Parigi, «è una necessità di salute pubblica che Sarkozy se ne vada». A. M. MERLO|PAGINA 5

     

  • RICHIAMO
    THE FAMILY
    Trota, laurea albanese. Il consolato però la bloccò

     

    Era conservato nella cassaforte dell'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito. L'ha trovato tra le carte la Guardia di finanza. Un diploma universitario in gestione aziendale conseguito da Renzo Bossi nel 2010 all'università privata Kristal di Tirana. Un anno dopo la faticosa maturità del Trota. Quel titolo di studio, però, non ha valore in Italia, perché non è stato firmato dal consolato. Nella cassaforte, anche una laurea in sociologia per Pier Mosca, il caposcorta di Rosi Mauro. Per gli investigatori le lauree potrebbero essere state pagate con i soldi del finanziamento pubblico. M. BONGI|PAGINA 4

     

PRIMA PAGINA
2012.05.03
  • APERTURA
    La crescita

     

    In Europa 17.365.000 disoccupati solo nella zona euro. In Italia sono mezzo milione in più nell'ultimo anno. Secondo l'Istat i giovani senza lavoro raggiungono il 36%. E la causa è l'aumento dell'età pensionabile. Sulla previdenza dei manager pubblici scatta la trappola del Pdl che vota con Idv e Lega contro il governo Monti PAGINE 2,3

     

  • EDITORIALE di Marco d'Eramo
    OBAMA C'È MA NON SI VEDE

     

    Uno dei protagonisti del nostro tempo è scomparso. Sparito dalle prime pagine e dalle aperture dei tg colui che monopolizzava le news di tutto il mondo. Ma cosa diavolo sta combinando Barack Obama? I comunicati della Casa bianca ci dicono che...

     

  • COMMENTO di Marco Bascetta
    IL MUGUGNO CI SEPPELLIRÀ
    Rivoluzionari alla Masaniello

     

    A lu tiempo de disperazione Masaniello se veste 'a lioneNu lione cull'ogne e cu 'e rienteTene a famma 'e tutte 'e pezziente..È una strofa dell'anonimo «O cunto 'e Masaniello», composto qualche tempo dopo la temibile quanto effimera sollevazione...

     

  • COMMENTO di Corrado Oddi
    ACQUA PUBBLICA
    Alemanno ruba il referendum

     

    Ormai a un anno dalla vittoria referendaria, è in corso a Roma uno degli attacchi più forti a quel risultato, che ha sancito un forte no alla privatizzazione del servizio idrico e dei servizi pubblici locali e all'idea che si possano ottenere...

     

  • COMMENTO di Vincenzo Vita
    TV E BANDA LARGA
    Come uscire dal «mediaevo»

     

    Sono stati diversi i commenti e gli articoli sul tema delle frequenze tv, dell'annullamento del «beauty contest» (finalmente) e sull'asta imposta per legge. Certo, il giudizio non può che essere positivo sull'iniziativa del governo, soprattutto...

     

  • RICHIAMO
    ALL'INTERNO
    VIALE MAZZINI

     

    AMMINISTRATIVE
    Da Taranto a Parma, crack di cassa e ambientali
    Prosegue il nostro viaggio nelle città al voto domenica e lunedì. Oggi Taranto e Parma, modelli opposti ma problemi comuni: il crack delle giunte di destra, amministrazioni fortemente indebitate e territorio cittadino nel mirino di imprenditori e grandi industrie. E a Piacenza debutta la lista «Alba». PAGINE 4,5

    VIALE MAZZINI
    Rai, rimpiattino sulle nomine
    A giorni la scadenza ufficiale del cda. Palazzo Chigi: stiamo esaminando i curricula. Ma la commissione di vigilanza vuole sapere dal governo con che tempi intende muoversi. E il Pd insiste: «Senza riforma non partecipiamo». A PAGINA 6

    SUD AMERICA
    La Bolivia di Morales nazionalizza l'elettricità
    Il governo Morales ha deciso il 1 maggio di nazionalizzare completamente la rete elettrica (Tde) venduta alla Spagna nel 2007. In attesa dell'indennizzo a Madrid la controlleranno le forze armate. Dopo l'Argentina su Repsol, un'altra batosta per gli affari iberici nel continente. Europa «preoccupata». A PAGINA 8

    AFGHANISTAN
    Visita lampo, ritiro lungo. Ma c'è l'intesa con Karzai
    Barack Obama vola a Bagram e dopo aver firmato l'accordo di partenariato strategico con l'Afghanistan si rivolge all'America. Dieci minuti di monologo per spiegare che è ora di uscire dalla «scura nube della guerra». Subito dopo la sua partenza, una serie di attacchi suicidi hanno fatto sette morti nella capitale. A PAGINA 9

     

PRIMA PAGINA
2012.05.01
  • APERTURA
    Sconcerto del 1 maggio

     

    C'è il rituale concerto di piazza San Giovanni, ma non sarà una festa. I diritti dei lavoratori sono sotto tiro, la disoccupazione aumenta e la disperazione diventa cronaca nera. Cgil, Cisl e Uil oggi sfilano insieme a Rieti, simbolo della provincia italiana deindustrializzata, poi come da tradizione i segretari saliranno sul palco di Roma. Costruito da giovani operai precari PAGINE 4, 5, 6

     

  • EDITORIALE di Loris Campetti
    LAVORO E DIGNITÀ

     

    Nel Novecento i comizi sindacali alle manifestazioni del 1° Maggio si concludevano regolarmente con l'appello «al lavoro e alla lotta». Altri tempi, quando il lavoro c'era per quasi tutti, al punto che una parte del movimento operaio...

     

  • APERTURA SECONDA
    GOVERNO: NOMINE ANCHE PER AMATO E GIAVAZZI
    Tecnicissimo, arriva l'uomo con la scure

     

    La tassa più impopolare del momento, l'Imu, è stata concepita dal precedente governo. E «se qualcuno ha idee più complete di tassazione patrimoniale il governo è pronto a considerarle». Lo ha ricordato Monti nel presentare, ieri, tre nuove nomine....

     

  • COMMENTO di Tommaso Di Francesco
    COMMENTO
    Spending review, cacciate i Caccia

     

    Raccontano le rassicuranti cronache che Piero Giarda, ministro per i rapporti con il Parlamento, non riesca a dormire la notte nel tentativo di preparare il suo rapporto «Elementi per una revisione della spesa pubblica». Sostenuto nello sforzo dal...

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    FRANCIA AL VOTO  / PAGINA 2
    La festa si divide in tre
    Sarkozy occupa un palco
    ANNA MARIA MERLO

    GRECIA AL VOTO / PAGINA 3
    Dalla piazza alle urne
    La sinistra è spaccata
    ARGIRIS PANAGOPOULOS

     

PRIMA PAGINA
2012.04.29
  • APERTURA
    Hanno fatto l'Alba

     

    Nella prima assemblea di Firenze 1.400 persone scelgono il nome del «soggetto politico nuovo»: Alba, acronimo di alleanza per lavoro, beni comuni, ambiente. Con l'obiettivo di rifondare la rappresentanza, combattere il neoliberismo e sconfiggere l'antipolitica. Revelli: «Non sarà l'ennesimo partitino» PAGINE 2,3

     

  • EDITORIALE di Norma Rangeri
    IL GUSTO DEL METODO

     

    Non è perfettamente chiaro cosa diventerà da grande, ma è già stata battezzata: si chiamerà Alba, acronimo di alleanza al lavoro, beni comuni, ambiente. Una terna di temi irrinunciabili per una robusta cura ricostituente dell'esangue sinistra...

     

  • APERTURA SECONDA di Andrea Fabozzi
    PER LA CASSAZIONE COLPEVOLE DI PIAZZA FONTANA
    Campidoglio nero, volevano anche Freda

     

    L'hanno detto tutti, pure il Quirinale e la Cgil: «Che maleducati i partigiani dell'Anpi a non aver invitato Alemanno al corteo del 25 aprile». La settimana prossima invece Alemanno aveva invitato Franco Freda in Campidoglio. Aveva, perché scoperto...

     

  • RUBRICA di Alessandro Robecchi
    VOI SIETE QUI
    Modesta istigazione alla politica

     

    Chissà come sembra interessante il serrato dibattito su politica e antipolitica visto da una baracca italiana, sotto un tetto di lamiera, o nell'umidità di una roulotte posteggiata sul cemento. Magari severi moniti e monologhi apocalittici...

     

  • RICHIAMO
    ARTICOLO 18
    Fornero: «Smantelliamo? No, tagliamo solo garanzie»

     

    A un convegno torinese dell'Udc sul tema «La crisi ucciderà il welfare?» il ministro del lavoro è tornata sull'azione del governo sui temi del lavoro, difendendo la "riforma": «Forse è vero che stiamo togliendo qualcosa, stiamo togliendo una garanzia che attribuiva al giudice la possibilità di reintegrare il lavoratore. Ma questo non vuol dire smantellare l'articolo 18». Ma da qui al licenziamento arbitrario il passo resta breve |PAGINA 6

     

  • RICHIAMO
    ANTICIPAZIONI

     

    ALL'INTERNO: «ALIAS DOMENICA»
    David Vann, protagonista
    il paesaggio dell'Alaska.
    E l'ultimo corso di Foucalt

    MOBILITÀ / PAGINA 7
    50 mila ciclisti sfidano il traffico di Roma
    Nella capitale della vita impossibile per biciclette e pedoni,
    in migliaia sfilano chiedendo città più sicure e un piano per
    la mobilità. Alemanno twitta: c'ero anch'io. Ma nessuno l'ha
    visto. In 10 mila anche a Londra
     
    LA PROPOSTA /PAGINA 2
    È necessaria un'Agenzia per l'occupazione. Obiettivo: un
    milione di posti di lavoro pubblici
    LUCIANO GALLINO
     
    AMMINISTRATIVE / PAGINA 4
    La Mélenchon ciociara e il Pisapia di Rieti
    DE LUCA, GONNELLA
     
    LA STORIA / PAGINA 5
    Hamdi colpito a morte e il razzismo a Ravenna
    FEDERICA ANGELINI
     

     

ILSITO
redazione
Cinzia Gubbini
multimedia
Flaviano De Luca
gestione
Tiziana Ferri
Paola Capitani
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti

 

ILMANIFESTO
 direttore responsabile Norma Rangeri

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