archivi 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
31/10/2010
  •   |   redazione
    Fini: il centrodestra siamo noi
    Il presidente della Camera sferra un nuovo attacco al presidente del Consiglio, candidandosi de facto ad assumere il suo ruolo quanto prima. Di fronte ai comitati promotori di Futuro e Libertà, riuniti secondo la tradizione di Msi e An nel teatro Adriano di Roma, Gianfranco Fini ha martellato senza esclusione di argomenti Berlusconi e quanto resta del governo, definito "fermo" e "incapace di affrontare i problemi reali di un paese dilaniato dalle polemiche". Fini ha parlato anche del caso Ruby ("ha messo l'Italia in imbarazzo, se le cose sono andate come si legge sui giornali vuol dire che c'è stata una certa disinvoltura e malcostume nell'uso privato di un incarico pubblico"), delle leggi ad personam ("vanno fermate, anche con l'ostruzionismo"); ma soprattutto il leader di Futuro e Libertà ha rivendicato la propria attitudine a prendere il posto di un uomo e di un partito ormai decotti. "Il vero centrodestra lo dobbiamo fare noi" – ha detto. "Il Pdl al Nord è diventato la fotocopia della Lega e tra l'originale e la fotocopia, gli elettori sceglieranno l'originale". "L'Italia – ha proseguito – merita più di quello che ha, merita più degli anatemi e dei manifesti propagandistici"; il paese deve affrontare una emergenza di tipo sociale e gli amici del Pdl devono smetterla di dire che la colpa di tutti i problemi è dei giornali, della sinistra o della magistratura"; non è possibile che "il governo non trovi i soldi per le riforme e li trovi solo quando la Lega batte i pugni sul tavolo". Così, ha osservato il presidente della Camera, si rischia che se la politica "è quella che leggiamo sui giornali tutti i giorni, la gente non vada più a votare. E questo è un rischio per la democrazia". Non molte parole sono state spese da Fini per parlare dei veri problemi del paese, in particolare di quell'"emergenza sociale" da lui pur evocata; nè tantomeno il leader del Fli ha abbozzato idee di qualche genere per affrontare la questione più importante, quella del lavoro, o i drammi che sta vivendo il mondo della cultura, la scuola e l'università, l'informazione (ma un appello per la salvezza del Secolo l'ha lanciato) e via dicendo. Cionostante il suo discorso è stato vivamente apprezzato dal Pd, secondo cui ormai Fli "è chiaramente all'opposizione e non si capisce perché non si schiera organicamente con l'opposizione anche in parlamento, contribuendo ad aprire una fase politica nuova". Apprezzamento è venuto anche dal partito di Di Pietro e dal Prc, che invitano Fini a presentare una mozione di sfiducia verso Berlusconi. Ovviamente opposti i commenti, sprezzanti e aggressivi, provenienti dal Pdl e dall'estrema destra (Storace); mentre dalla Lega viene, con Calderoli, un nuovo invito a "sotterrare l'ascia di guerra, sedersi e fumare il calumet della pace con il premier" per andare avanti con questa legislatura.
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia