Liste rosse ma anche liste rosa per i due cartelli a sinistra del Pd. Prc-Pdci e Sinistra e libertà hanno formalizzato e presentato ufficialmente le candidature per Strasburgo. Molte e tutte dalla biografia impegnativa le donne capolista. Due su cinque le teste di lista al femminile per Prc e Pdci: la pacifista Lidia Menapace al Nord Est e l'astrofisica Margherita Hack nelle Isole. Mentre Sinistra e libertà (Sl) raddoppia con due eurodeputate uscenti al Nord Ovest, Monica Frassoni (Verdi) e Pia Locatelli (socialisti), la nostra Giuliana Sgrena al Centro e la pacifista Lisa Clark al Nord Est. Nel complesso le donne superano il 40% per Diliberto e Ferrero, meno di un terzo invece per Vendola e compagni.
La lista comunista
I capolista sono Vittorio Agnoletto al Nord Ovest e al Sud, Oliviero Diliberto al Centro, Lidia Menapace al Nord Est e Margherita Hack al Sud. Dietro ad Agnoletto in lista al Nord Ovest ci sono, tra gli altri, Haidi Giuliani, Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (attrice Rom), Antonello Mulas (delegato Fiom Mirafiori). Al Nord Est lo scrittore Valerio Evangelisti, Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Sergio Minutillo (primario cardiologo di Trieste), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento 'No Dal Molin'), l'attivista per i diritti delle prostitute Pia Covre. Al centro Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunità palestinese. Al Sud Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano) e il costituzionalista Massimo Villone (Socialismo 2000). Nelle Isole, insieme alla astrofisica Margherita Hack, la scrittrice e pedagogista Renata Governali. Sette in totale gli operai candidati. Alla fine l'unico tra i leader candidati è Diliberto. Ferrero, come aveva annunciato, ha preferito restare fuori dalle liste. Dal segretario del Pdci arriva anche qualche frecciata a Sinistra e libertà: «Votate per noi, è l'unico voto utile». E assicura che il progetto elettorale è solo la prima tappa di una fusione più stabile: «Dobbiamo abituarci a parlare con una voce sola in vista non solo della lista di oggi ma del progetto politico di domani». Il Pdci punta molto anche su Giovanni Pagliarini, ex presidente della commissione lavoro nella scorsa legislatura candidato nel Nord Ovest. Mentre Rifondazione schiera il giovane responsabile esteri Fabio Amato come numero due al Centro e Alberto Burgio nel Nord Est. Tutti gli eletti della lista aderiranno al gruppo parlamentare della sinistra europea Gue-Ngl.
Esordio per Sinistra e libertà
Capolista al Sud e nelle Isole ma in lista anche nelle altre circoscrizioni, Nichi Vendola farà la campagna elettorale per «spirito di servizio» ma, com'è noto, non andrà a Strasburgo per rimanere nella sua Puglia. Tanti gli indipendenti in Sinistra e libertà. Tra gli altri, oltre a Giuliana Sgrena, una candidatura significativa come il fondatore di Antigone e presidente del comitato europeo contro la tortura Mauro Palma e Simonetta Salacone (dirigente della scuola Iqbal Masih che ha dato il via al movimento anti Gelmini) al Centro. Due i ginecologi «laici» per il Nord Est, Carlo Flamigni e Emilio Arisi. Tra gli «artisti» oltre al vignettista Sergio Staino ( Centro) molti sono candidati nel Nord Ovest: tra Torino, Genova e Milano ci sono la scrittrice per ragazzi Bianca Pitzorno, l'attore bluesman Bebo Storti e il direttore di Linus Michele Dalai. Due i candidati sensibili ai diritti «glbt»: il padovano Alessandro Zan nel Nord Est e Imma Battaglia al Sud. In tema di diritti da segnalare infine anche il segretario del «partito pirata» Alessandro Bottoni. Hacker e sostenitori della libertà su Internet sono avvisati.
Gli eurodeputati uscenti
Lascia Strasburgo la vicepresidente del parlamento europeo Luisa Morgantini. Quasi tutti ricandidati invece gli altri eurodeputati uscenti in entrambe le liste. Per Prc-Pdci oltre ad Agnoletto, Giusto Catania è in lista sia nelle Isole che al Sud. Più folta la delegazione di Sl che punta alla riconferma. I Verdi oltre a Frassoni ricandidano l'altoatesino Sepp Kusstatcher. Il leader di Sinistra democratica Claudio Fava si presenta in tre circoscrizioni (Nord Ovest, Centro e Isole). Roberto Musacchio (ex Prc) e l'astronauta Umberto Guidoni (ex Pdci) si ricandidano al Centro. Due i socialisti che vogliono tornare a Strasburgo Pia Locatelli al Nord Ovest e il trentunenne Alessandro Battilocchio al Centro.
Resta l'incubo soglia
Secondo i calcoli dei vari partiti, se si supera la soglia di sbarramento con il 4% dovrebbero essere eletti a Strasburgo 3 eurodeputati (verosimilmente al Centro al Nord Ovest e, per un gioco di resti e grandezza delle circoscrizioni, al Sud). Sopra quella soglia (dal 4,5% in su) scatterebbe invece anche l'eletto al Nord Est. Praticamente impossibile, visti i precedenti storici, spuntarla nelle Isole. La corsa all'Europa è comunque tutta in salita. Facendo la media dei sondaggi effettuati nell'ultima settimana, Prc-Pdci si arrangiano tra il 3,5 e il 4%, mentre Sinistra e libertà fluttua intorno al 3%. Alle politiche dell'anno scorso la Sinistra arcobaleno e i socialisti valevano, tutti insieme, il 4,1%.<//font>
ora scegliere tra 2 tafazi... non mi sembra utile 01-05-2009 11:54 - marco
La partitocrazia è degenerata irrimediabilmente, non credo che a breve il cambiamento potrà passare dal sistema dei partiti.
Io non so chi votare, qualcuno mi spieghi la profonda differenza di ideali tra Ferrero e Vendola!... è solo questione di gruppi di interesse.
Giusto per battere un colpo in questo deserto di idee voterò Rifondazione, perchè il cartello sinistra e libertà è veramente il simbolo della degenerazione personalistica della politica.
Mettetevelo in testa: nessuno vuole cambiare l'esistente, perchè a quei livelli tutti ci sguazzano, vogliono solo avere più potere, più prestigio politico, più conoscenze importanti, più soldi. Poi inevitabilmente fanno anche cose buone ci mancherebbe, ma non sono il loro primo interesse. 01-05-2009 11:35 - Simo